Domande Frequenti
Qual è la durata di un pecoroso di cura?
La durata di un percorso psicologico varia da persona a persona e non può essere stabilita in anticipo. Dipende dalla natura del disagio, dalla storia individuale e dagli obiettivi che emergono nel lavoro terapeutico.
Alcuni percorsi sono circoscritti nel tempo, altri richiedono un lavoro più approfondito. La durata viene valutata e ridefinita insieme nel corso del percorso.
Quali sono i costi e la durata della seduta
La durata di una sessione di psicoterapia varia solitamente dai 45 ai 50 minuti. È importante rispettare i tempi stabiliti per garantire uno spazio adeguato per l'elaborazione e il lavoro terapeutico.
Il costo può variare ma lo standard è di 70 euro.
Come posso prenotare una seduta?
È possibile richiedere un primo colloquio inviando una email, contattando lo studio telefonicamente o cliccando qui.
Le modalità e i tempi vengono concordati direttamente, nel rispetto delle esigenze del paziente.
Quando è utile rivolgersi a uno psicologo?
Rivolgersi a uno psicologo può essere utile quando si attraversano periodi di sofferenza emotiva, difficoltà relazionali, momenti di cambiamento o senso di blocco.
Non è necessario “stare molto male” per iniziare una psicoterapia: spesso il disagio si manifesta in modo sottile, attraverso ripetizioni o difficoltà che faticano a trovare una spiegazione.
Come posso scegliere lo psicologo giusto per me?
La scelta dello psicologo dipende da diversi fattori, tra cui la formazione, l’orientamento teorico e, soprattutto, il modo in cui ci si sente nel primo incontro.
La relazione terapeutica è un elemento centrale del lavoro psicodinamico: per questo è importante che il paziente percepisca uno spazio di ascolto adeguato e non giudicante.
Qual è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?
Psicologo: laureato in Psicologia, iscritto all’albo, offre supporto psicologico.
Psicoterapeuta: psicologo o medico con formazione specialistica quadriennale in psicoterapia.
Psichiatra: medico specializzato in psichiatria.
Cosa succede durante il primo colloquio?
Il primo colloquio è uno spazio di conoscenza reciproca. Serve a comprendere il motivo della richiesta, il contesto del disagio e a valutare se avviare un percorso terapeutico.
Non si tratta di una diagnosi immediata, ma di un momento di orientamento e ascolto.
Posso andare dallo psicologo anche se non ho un problema definito?
Assolutamente sì. La psicoterapia è utile anche quando ci si sente “non a posto”, confusi, demotivati o in difficoltà nel prendere decisioni. Non serve una diagnosi per chiedere supporto.
Le sedute con lo psicologo sono riservate?
Sì. La psicoterapia può essere utile anche quando il disagio non è chiaramente definito, ma si manifesta come confusione, insoddisfazione, difficoltà decisionali o senso di blocco.
Il lavoro terapeutico aiuta a dare forma e significato a vissuti che inizialmente possono apparire poco chiari.
Le sedute sono detraibili dalle tasse?
Sì. Le prestazioni dello psicologo e dello psicoterapeuta sono generalmente detraibili come spese sanitarie ma il pagamento deve essere tracciato.
Cosa faccio se non mi sento a mio agio?
È fondamentale sentirsi liberi di dirlo. Può capitare che non si instauri subito il giusto feeling: si può discuterne apertamente e/o valutare un cambiamento. La qualità della relazione terapeutica è parte integrante del percorso.
Come faccio a capire se la terapia sta funzionando?
A titolo di esempio segnali comuni sono: maggiore chiarezza, migliore gestione delle emozioni, nuove prospettive, riduzione dei sintomi o un maggior senso di equilibrio. Risulta a ogni modo opportuno consultarsi con il proprio psicoterapeuta.
